Non sprecare il cibo! Come condividere e riciclare ciò che non mangi

Sono sempre più numerose le iniziative per educare le persone a un’alimentazione consapevole e senza sprechi. Specialmente oggi, abbiamo l’opportunità di utilizzare la tecnologia per condividere il cibo e fare in modo che niente vada sprecato.

Oltre a questo, le conoscenze sulla conservazione e il riutilizzo degli alimenti ci aiutano ad eliminare quasi completamente lo spreco di alimenti, trasformando gli avanzi in qualcosa di gustoso e dal sapore diverso o di utile nel nostro quotidiano.

 

Come evitare di sprecare il cibo con il food sharing

Il rispetto per il cibo è una tappa fondamentale che dovrebbe far parte dell’educazione fin da  bambini. Questo perché insegnare ai nostri figli a condividere e a non buttare ogni cosa che non piace o che non finiscono di mangiare,  li aiuterà a crescere consapevoli su quanto sia importante non sprecare il cibo.

Questa sensibilità dovrebbe essere trasmessa anche agli adulti. Saper condividere il cibo ha più benefici:

  • si evitano gli sprechi
  • si aiuta chi non ha abbastanza da mangiare
  • è utile a chi vuole scambiare qualcosa che ha in eccesso (per esempio i prodotti provenienti da un orto) con qualche altro tipo di alimento

In Germania prima e in altri paesi poi, sono nate delle belle iniziative a questo scopo: i food sharing. Con questi in pratica si vuole spingere le persone a condividere il cibo in eccesso per evitare di buttarlo. In genere per partecipare a una simile iniziativa ci si iscrive a una piattaforma online su cui ciascun aderente può offrire gratuitamente il proprio cibo in surplus, per evitare di gettarlo o per barattarlo con gli altri utenti in cambio di altro.

 

Impariamo a cucinare con gli avanzi

Rifacendosi alla tradizione popolare, una buona abitudine è quella di cucinare con gli avanzi e riproporre i piatti semplici e gustosi della cucina povera. Sono infinite le ricette che puoi realizzare dando nuova vita a quegli ingredienti che altrimenti butteresti via.

Il pane raffermo è alla base di molti piatti unici del centro e sud Italia, come la panzanella toscana, la fresella pugliese, il pancotto o l’acquasale. Inoltre, è perfetto per rifornire la tua scorta di pangrattato o, dopo averlo bagnato per almeno mezz’ora, per aggiungere un tocco morbido alle tue polpette.

Se hai nel frigorifero frutta avanzata da tempo, puoi cuocerla ad alta temperatura e realizzare marmellate e conserve, più dolci e gustose proprio grazie all’avanzato stato di maturazione.

Col riso e risotto avanzato hai più di una possibilità: schiacciato in padella, avrai il croccante “risotto al salto”, tipico della tradizione milanese; impastato con carne, piselli, formaggio, patate (o qualunque altro ripieno di tuo gradimento), impanato e fritto, troverà nuova vita negli arancini di riso.

Se utilizzi solo i tuorli delle uova, puoi conservare gli albumi per cucinare frittelle dolci, oppure montarli a neve e infornare delle meringhe.

Sotto le festività, potrai riciclare il Panettone e la Colomba imbevendoli nel caffè o nella cioccolata sciolta e realizzando dolci a strati.

Il cioccolato delle uova pasquali, sciolto a bagnomaria, è perfetto per ganaches o per il salame di cioccolato.

 

Come usare gli avanzi di cibo per la casa e il giardino

Alcuni residui organici sono utili anche per facilitare piccoli lavori domestici e attività ricreative.

Le bucce della frutta e i fondi di caffè sono perfetti per il giardinaggio: decomponendosi, rilasciano nel terreno tutti i sali minerali e le sostanze nutritive di cui hanno bisogno le piante.

Se hai  una voliera in giardino, semi e briciole di pane diverranno il banchetto di uccelli; se non ne hai paura, i pipistrelli ti faranno visita se lasci qualche avanzo di frutta. Tuttavia  è bene prestare attenzione, poiché abituare animali così delicati al contatto con l’uomo potrebbe rappresentare un rischio: per l’uomo, a causa l’eventuale contagio di malattie; per gli animali, che si avventurerebbero con troppa facilità nel traffico urbano.

Le bucce di limone sono imbattibili nella pulizia della casa, soprattutto in azione combinata con aceto e bicarbonato di sodio. La loro azione detergente e disinfettante si presta alla pulizia della cucina, degli elettrodomestici e dei pavimenti.

Farina (scaduta o in scadenza) e sale e coloranti alimentari sono alla base della “pasta di sale”, un sostituto atossico alle più comuni paste da modellare per i tuoi bambini.

Alcuni alimenti come le banane troppo mature, le uova non freschissime e la polpa di avocado matura non più gradevole da mangiare possono dare vita a maschere idratanti per pelle e capelli.

Infine non dimentichiamoci il compostaggio: gli scarti alimentari per chi ha un giardino, un orto o simili, sono l’ideale per avere un genuino compost casalingo.

Pur vivendo nell’era del consumismo, non è giustificabile lo spreco alimentare, di nessun tipo. Che sia il food sharing o il riciclo degli avanzi, i giusti mezzi per non gettare quasi nulla li hai, sta a te sfruttarli al meglio.

/ Questo potrebbe interessarti:

Seguici

Tutti i diritti riservati © Marktplatz Mittelstand GmbH & Co. KG 1996-2017