6 cose che dovreste sapere prima di creare un acquario

Uno dei pensieri più comuni tra le persone che non sono pratiche di acquari, è che questi sono difficili da mantenere, visto che richiedono molto lavoro e tempo per essere curati. La verità è che, come (quasi) sempre quando si parla di animali, prendersi cura dei pesci e dell’acquario diventa più un piacere che un vero e proprio impegno. Questo vale però quando si hanno già determinate conoscenze, mentre all’inizio la gestione di un acquario può essere tutt’altro che semplice. Vediamo insieme quali sono le 7 cose da sapere prima di creare un acquario (da tenere presente anche in seguito).

 

L’acqua dell’acquario

Iniziamo parlando dell’acqua, visto che è la base di un acquario. La prima cosa da conoscere è che tipo d acqua esce dal nostro rubinetto e a seconda di questo, sapremo cosa dovremo fare per adattarla ai pesci che vogliamo mantenere.

  • La temperatura – a seconda del tipo di pesce, dovremo essere capaci di misurare la temperatura dell’acqua per adattarla alle sue necessità. Questo si fa tramite dei riscaldatori che non permettono l’abbassamento sotto la soglia della temperatura impostata da noi.
  • Il pH – la maggior parte dei pesci vive a un pH neutro (ossia 7) senza problemi. Esistono però altri pesci che vivono in acque dai ph differenti e che quindi richiedono un adattamento da parte nostra.
  • La durezza dell’acqua (gh e kh) – esistono due tipi di durezza dell’acqua, quella stabilita dai sali minerali (gh) e quella che si riferisce alla durezza dei carbonati (kh). Di solito questi valori interagiscono direttamente con il pH dell’acqua, per questo è necessario verificarli e adattarli secondo quanto è necessario per far vivere bene i pesci.
  • Il cloro e la cloramina – il cloro e la cloramina sono velenosi per i pesci. Fortunatamente per eliminare il primo è sufficiente lasciare riposare l’acqua del rubinetto per 24 ore. Attualmente però per purificare l’acqua viene usata soprattutto la cloramina, un derivato del cloro che purtroppo non evapora. Per neutralizzarla serve un neutralizzatore.

 

La vasca dell’acquario

Sulle dimensioni non c’è molto da dire, è una questione di gusto e di spazio. Un acquario grande è un impegno economico più notevole non solo per il suo acquisto, ma anche per  equipaggiarlo sufficientemente nelle varie parti che vi descriviamo in seguito. Considerate che la formula per sapere di quanti litri è un acquario è la moltiplicazione delle sue misure. Per esempio: 100cmx40x40=160 litri lordi.

 

Substrato

È necessario fare attenzione alla sabbia/ghiaia da mettere sul fondo dell’acquario perché questa può modificare sia il pH che il gh. Per quello che riguarda l’estetica, è una questione di gusti, non c’è differenza tra l’una o l’altra. Esiste un substrato fertile per alimentare le piante che va cambiato periodicamente. La combinazione tipica consigliata è quella di mettere prima il substrato fertile e poi quello neutro (sabbia/ghiaia).

 

L’illuminazione

Per i pesci non è necessario fare una scelta particolare perché stanno bene con qualsiasi illuminazione da acquario. Sono le piante che hanno bisogno di una buona illuminazione, quindi dipende se faranno o meno parte dell’acquario. Si consiglia un minimo di 0,5w di luce per ogni litro di acqua fino a 1w ogni litro di acqua. Generalmente gli acquari vengono venduti con il proprio neon, ma questa illuminazione è molto povera, quindi dovrà essere integrata.

animali

I filtri dell’acquario

I filtri sono la parte più importante dell’acquario. Il filtro non serve a tenere l’acqua pulita (cioè, serve anche a questo), ma ha un’altra funzione molto più importante: il ciclo dell’azoto.

Tutta la materia organica in decomposizione nell’acquario (le feci dei pesci, il cibo, le foglie morte, ecc…) produce ammoniaca/ammonio che senza filtro, finirebbe per uccidere i pesci. A seconda del filtro scelto, questa sostanza viene ripulita o modificata.

Esistono 3 tipi di filtraggio:

  • meccanico, in cui vengono usate differenti spugne che catturano le particelle. È consigliato usare quelle con uno strato di nylon che riescono ad assorbire anche le particelle più piccole.
  • biologico, in cui si completa il ciclo dell’azoto. Si usano principalmente dei tubicini di ceramica che funzionano come prima barriera del filtro meccanico ed hanno una doppia funzionalità. Da una parte, trattengono le particelle grandi e dall’altra danno un habitat idoneo per i batteri. Questi ultimi così hanno modo di prosperare e di cibarsi della particelle di ammoniaca trasformandole in nitrito. Questo, che è ancora tossico per i pesci, viene assimilato da altri batteri che lo trasformano in nitrato che va ad alimentare le piante e non è tossico, almeno che non sia in grandi quantità. Per evitare questo è sufficiente cambiare periodicamente l’acqua (in maniera parziale o totale).
  • chimico, attraverso il carbone attivo che elimina tutte le particelle, anche gli odori. Il problema è che filtra anche troppo, addirittura le proprietà positive. Deve quindi essere usato in casi estremi quando è necessario, per esempio eliminare il resti di alcune medicine o comunque quando si richiede un intervento sostanziale di pulizia.

L’alimentazione

Le cose importanti che dobbiamo tener presente sull’alimentazione per i pesci dell’acquario, è che questa deve essere varia e in una quantità moderata, per essere mangiata in un paio di minuti. Ogni tanto va bene lasciarli anche a digiuno. I pesci riescono a stare senza mangiare molto più di quello che pensiamo (anche 10 giorni), quindi se per qualsiasi motivo vi assentate urgentemente senza aver dato loro da mangiare, non preoccupatevene più di tanto.

Il tipico cibo per pesci è quello secco. Probabilmente avrete sentito dire che i pesci possono mangiare fino a morire, quindi il dosaggio è importante. Questo è vero in parte, perché quello che accade la maggior parte delle volte è che il pesce, che è ingordo, corre a mangiare il cibo prima che questo abbia il tempo di gonfiarsi, cosa che accade di conseguenza nello stomaco dell’animale. Quindi se ha mangiato più del dovuto si gonfierà e potrà anche morire di questo. Per evitarlo, potrete utilizzare un bicchiere di acqua dove versare la quantità il cibo necessaria. Una volta gonfio potrete versarlo nell’acquario dove i pesci potranno goderselo senza rischiare la vita.

Queste a grandi linee sono le indicazioni iniziali per poter creare un acquario. Ci sono poi tante altre piccole cose che si imparano via via. Quello che è certo è che prendersene cura può diventare un vero e proprio passatempo, non troppo impegnativo e sicuramente piacevole.

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