5 trucchi e consigli per superare al meglio il trasloco con un gatto

Cambiare casa può essere molto stressante per qualsiasi animale, i gatti soffrono in particolar modo visto che sono animali territoriali e stabiliscono un forte legame con l’ambiente in cui vivono. Le conseguenze di un trasloco con un gatto possono essere davvero fastidiose, perché il nostro felino può diventare nervoso, spaventato e anche aggressivo. I gatti più sensibili, così come quelli più anziani, possono anche smettere di mangiare e ammalarsi per il cambiamento indesiderato di ambiente.

È l’Università dell’Ohio che conferma quanto possa essere stressante il cambiamento di casa per un gatto. Un lungo studio infatti ha dimostrato che i felini sono animali particolarmente sensibili ai cambiamenti, tanto da subire una notevole ansia tale da pregiudicare il loro stato di salute.

Se stai cambiando casa e vuoi farlo pesare il meno possibile al tuo gatto, i seguenti trucchi ti saranno molto utili, ma dovrai comunque osservare da vicino come si comporta il tuo animale per valutare, in caso di bisogno, se chiedere consiglio al tuo veterinario.

Traslocare con un gatto

1 – Traslocare con un gatto: prima dell’arrivo dell’animale

La prima cosa da fare è rendere familiare l’ambiente al tuo gatto. Per questo dovrai usare i suoi oggetti preferiti, la sua ciotola con il suo cibo prediletto, le sue coperte, ecc… Tutte queste cose dovrai lasciarle a giro un po’ per la nuova casa, affinché il tuo gatto possa ritrovare i suoi odori familiari, mescolati ad altri nuovi da scoprire. Oltre a questo sarà bene creargli un particolare rifugio che lo faccia sentire al sicuro. Una cuccia, una coperta o qualsiasi altra cosa di suo gradimento, ma in una posizione protetta, piuttosto stretta e al riparo dall’eventuale trambusto del trasloco.

2 – L’arrivo del gatto nella nuova casa: una stanza per volta

Questo è un trucco che consigliano i rifugi nel momento in cui si adotta un nuovo animale che magari ha passato del tempo in un gattile e può spaventarsi cambiando ambiente. Quando si lascia troppo spazio libero sconosciuto all’animale, il gatto si sentirà più facilmente disorientato e intimorito e ci metterà più tempo a fidarsi e ad ambientarsi. È necessario quindi fargli conoscere una stanza per volta.

In pratica si consiglia di lasciare il gatto in una sola stanza chiusa, in cui inizialmente si rifugerà senza volerne uscire. Quando si sentirà al sicuro comincerà a perlustrare l’ambiente. Una volta che si muoverà tranquillo per la stanza, allora potrai aprire la porta verso un’altra camera, ma senza obbligarlo ad uscire. Quando si sentirà più fiducioso, andrà lui in perlustrazione, con i suoi tempi. In genere non ci vuole molto. Un giorno per stanza normalmente è sufficiente. Come succede per gli esseri umani, anche i gatti però sono tutti diversi e quelli più insicuri, più deboli o più anziani potrebbero metterci di più.

 

3 – Assicurarsi che la casa sia “a prova di gatto”

Nel momento in cui l’animale comincerà ad esplorare la casa, assicurati che sia sicura per lui e che non abbia modo di farsi male. Ovviamente lui si muoverà con circospezione, ma visto che quello che vuoi trasmettergli è sicurezza, è bene evitargli imprevisti che potrebbero ritardare il suo ambientamento.

Una particolare attenzione va fatta se la casa dove si va ad abitare è al primo piano o al piano terreno. I gatti, sentendosi disorientati, potrebbero voler “scappare”, quindi almeno i primi giorni è consigliato tenere le finestre chiuse. La stessa attenzione andrà fatta per l’ingresso di casa. Entrando spesso con mobili e scatoloni, la porta rimarrà aperta, o anche socchiusa. È sempre bene assicurarsi che il gatto non esca per la motivazione sopracitata. Devi praticamente mettergli tu dei limiti visto che lui inizialmente non capirà qual è la zona che può considerare “casa” e quale no.

valigia gatto4 – Aiutare il gatto ad ambientarsi con musica o TV sottofondo

Il trambusto nei primi giorni di trasloco può essere notevole e si sa, i gatti odiano i rumori forti. In un ambiente sconosciuto la confusione potrebbe essere vista come una minaccia e quindi l’animale potrebbe sentirsi più spaventato del normale. Quindi è consigliabile usare musica o una TV che riesca un minimo ad attenuare i rumori che più possono infastidire il nostro amico, magari nella stessa stanza scelta per farlo ambientare.

 

5 – La cosa più importante per superare al meglio il trasloco con un gatto

Tu e il tuo tempo. Giocare e stare con il tuo gatto è la cosa che più può aiutare il tuo amico a superare il trauma del trasloco. Passare del tempo di qualità con l’animale può voler dire sedersi sul pavimento e aspettare pazientemente che esca dal suo rifugio, senza forzarlo. Vuol dire giocare con lui, con un filo, una pallina o qualcosa che lo faccia sentire “a casa”. Coccolarlo, pettinarlo, parlarci, ecc… tutto allo scopo di farlo tranquillizzare e per fargli capire che siete insieme in questa nuova avventura e che tu sei pronto ad aiutarlo. Usa anche il suo cibo preferito e non pensare alla sua linea per qualche giorno. Probabilmente non vorrà nemmeno mangiare finché non si sentirà tranquillo, ma non spaventarti, cerca solo di dargli quella fiducia che lo farà sentire a casa.

Traslocare con un gatto

La maggior parte dei gatti in poco tempo superano le loro paure e cominciano a vivere  tranquillamente nella nuova casa (più o meno in 3/5 giorni). Ci sono animali che per determinate ragioni hanno bisogno di più tempo e molta più rassicurazione. Nessuno conosce il tuo amico più di te, quindi capirai sicuramente quando sarà tranquillo e quando invece avrà ancora bisogno di incoraggiamento. Superare al meglio il trasloco con un gatto non è difficile, quanto più preparato sei  a farlo, tanto più supererete insieme questo momento “sconvolgente” nella maniera più serena possibile.

Fonte foto: assets.rbl.ms, www.catster.com, pinimg.com, attackofthecute.com

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